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La Hyéne, la Face Sud e altre realizzazioni

Lunedì 11 Novembre ho chiuso i conti con l’8b+ di “La Hyéne”!

Due giorni prima ero caduto all’ultimo movimento duro e Lunedì, al primo tentativo, ho passato la corda in catena. Che bello! Me la sono proprio goduta questa via. Mentre io salivo verso il cielo, l’ombra del sole che tramontava mi seguiva raggiungendomi solo in catena. Giornata fantastica e condizioni ottime. Sono molto felice di aver salito la Hyéne, la linea, le prese, i movimenti e l’intensità sono davvero eccezionali.

La parete Sud è uno tra i settori più belli della falesia purtroppo però è difficile trovare condizioni buone per scalarvi. Per gran parte dell’anno il caldo è insopportabile e dopo periodi di pioggia le canne fanno fatica ad asciugare. Per mia fortuna questa settimana le condizioni per scalare alla Sud sono state ottime, culminate nella giornata di ieri, Mistral molto forte e freddo. E’ la prima volta che mi capita di poter arrampicare alla Sud quasi ogni giorno infatti, nei miei precedenti viaggi, vi avevo potuto scalare solo che per qualche giorno.

Ovviamente ho cercato di sfruttare al massimo questo momento e…dopo La Hyéne…Martedì ho mancato per poco la salita al secondo tentativo di “Oussama l’air dur”, altro fantastico 8b+. Dopo un giorno di riposo, Giovedì l’ho stampata al primo colpo! La via è bellissima, di resistenza, con passi fisici e un gran lancio da due tacche bruttine a una specie di corno che introduce alla parte finale della via, meno strapiombante e meno intenso ma assolutamente da affrontare senza esitazioni.

Sono molto soddisfatto perché sono riuscito a salire le due vie che maggiormente mi interessavano ma, visto che scalerò qui ancora due giorni, spero di salire ancora qualcosa di interessante!

Ultimissimo aggiornamento….ieri, sabato 16 Novembre sono riuscito a salire anche “La diagonal Duboc” 8b/b+ sempre alla splendida Face Sud e al terzo tentativo. Bellissima connessione di due vie, molto strapiombante e fisica che culmina con una dura uscita da un tetto e un paio di passi con i piedi nel vuoto. A fine giornata ho salitoanche “Barbule” 8a dopo un paio di urla disperate in balia della ghisa all’ultimo passo duro…Via su canne atletiche con finale intenso….

Oggi ho scalato in un secret spot vicino a Saint Léger…stupendo!!!! Questo posto è davvero bello e il futuro per le vie superdure. Al momento infatti ci sono già un paio di 8c+/9a e progetti…si mormora sul 9b… Io mi sono divertito a salire flash/a vista una bellissimo e fisico 8a di cui non so il nome. Non è una “a vista” totale perché la scorsa domenica avevo visto un ragazzo Francese che la provava e l’occhio mi era caduto…bene lo stesso!

Domani parto per la Spagna, venga! Escalar a muerte!

La hyéne

La hyéne

Il Mistral è arrivato

Il Mistral è arrivato

Il Mont Ventoux imbiancato

Il Mont Ventoux imbiancato

Saint Léger du Ventoux

Il paesino di Saint Léger du Ventoux sorge al cospetto del Mont Ventoux, lato settentrionale. Siamo in Francia, in Provenza e più precisamente nel dipartimento della Vaucluse, valle del fiume Toulourenc. In questa tranquilla valle si trova la falesia che prende il nome dall’omonimo villaggio.

Sembra che questo paradiso per l’arrampicata sia stato scoperto casualmente da Bruno Clément detto Graou che, in gita con la famiglia sul Mont Ventoux, una volta affacciatosi dal versante nord, vide l’imponente fascia di roccia multicolore che immediatamente catturò tutte le sue attenzioni. Erano la fine degli anni 90’….

Io penso che la prima volta che Bruno vide da vicino la falesia divenne pazzo! Tutta quella roccia lavorata a canne, linee magnifiche e barre di roccia a perdita d’occhio…se io fossi stato nei suoi panni difficilmente sarei riuscito a decidere cosa chiodare per prima…lui ha iniziato con una via nell’attuale settore de “La Baleine” e subito dopo, con l’aiuto di altri, hanno attrezzato la “face Nord” e piano piano tutti gli altri settori. Sono molti i chiodatori che in 15 anni si sono avvicendati per contribuire allo sviluppo di questa falesia.

La roccia di Saint Léger è calcare lavorato a gocce, tacche, canne e qualche buco. La falesia è suddivisa in settori e i principali sono: la “face Nord”, la “face Sud”, il “Circus”, “Praniania”, “Andalouse” e “La Baleine”. Attualmente a Saint Léger ci sono circa 500 vie e la chiodatura di nuove linee continua ancora. Pur essendoci alcune vie di livello 6, ci si diverte molto se si arrampica ad un livello tra il 7b e l’8c+. Per un livello medio alto questa falesia è un vero e proprio paradiso, le vie non sono mai banali e per la maggior parte di “gran class” come dicono i francesi… La falesia, grazie alle molteplici esposizioni, può essere frequentata tutto l’anno anche se i periodi migliori sono la primavera e l’autunno e comunque con temperature non elevate e non dopo lunghi periodi di pioggia. La guida di arrampicata è in vendita anche alla Gite d’etape presso il parcheggio della falesia.ImmagineImmagine

Finalmente in viaggio!

Dopo le due bellissime giornate passate in Croazia a fine Ottobre, ho trascorso alcuni giorni a casa e, fra impegni vari e preparativi per la partenza, il tempo è volato.

Finalmente Martedì  5 Ottobre il viaggio è iniziato.

Ho trascorso due giorni vicino Torino, ospite a casa di amici. L’allegra famigliola mi ha accompagnato ad arrampicare nella falesia di Andonno, vicino Cuneo. Giornata davvero bella e clima primaverile.

Andonno

Falesia di Andonno, lato sinistro muro di Noia, lato destro muro di Mistero

Lo stile di arrampicata ad Andonno è fisico, di dita e molto tecnico sui piedi. Purtroppo molte vie sono scavate ma è l’unica nota dolente di questa bella falesia che si trova in un contesto paesaggistico molto suggestivo e a pochi passi dal confine francese.

Andonno

Valle di Andonno vista dalla falesia

Non ho avuto dubbi su che tiro provare, la linea di “Noi” è logica, molto bella e la via è completamente naturale.

Lunga circa 25m, presenta  passi molto fisici su buone prese ma con appoggi sfuggenti e purtroppo unti.

La prima libera risale al 1989 ad opera di Andrea Gallo. Successivamente nei primi anni 90 Severino Scassa la collegò con l’uscita di “Cobra” creando “Noia”, il primo 8c+ italiano.

Ho fatto tre giri ma mi sono arenato sempre nello stesso punto pur scalando sciolto tutte le sezioni…sicuramente ritornerò per chiudere i conti.

Andonno

Andonno – Il bel muro di Noia

Oltre a scalare abbiamo goduto pienamente della bellissima giornata “primaverile” rilassandoci e prendendo il sole.

Andonno

Momenti di relax a Andonno

Direzione Francia

Giovedì mattina percorro la Val Di Susa, valico il Colle del Monginevro e entro in Francia.

Come spesso accade da queste parti…la giornata è bellissima, i colori autunnali e la prima neve sulle vette completano egregiamente il paesaggio da cartolina.

Monginevro

Ingresso in Francia, discesa dal colle del Monginevro

Scendo il versate francese del colle e arrivo a Briancon, proseguo direzione Gap e poi verso Saint Leger du Ventoux, meta della mia prima tappa in Francia.

Blu sky France near St Leger

Furgo e cieli azzurri in Francia

Mont Ventoux

Ormai quasi arrivato a Saint Leger, in lontananza il Mont Ventoux

Ho arrampicato due giorni a Saint Leger in compagnia di Nicolas Potard, Guillame, Victor, Seb e altri simpatici ragazzi francesi conosciuti qui. Le condizioni del primo giorni sono state pessime, cielo coperto, qualche goccia di pioggia e molto umido. Ieri invece giornata stupenda, ventilata e secca. Sfortunatamente non ho sfruttato la bella giornata e sono riuscito a cadere all’ultima presa di “La Hyène”, uno fra gli 8b+ più belli che ho provato ovviamente aperto da Bruno Clément.

Oggi 10 Novembre giorno di riposo, piove. Le previsioni per i prossimi giorni sono buone quindi oggi relax per recuperare pelle e energie.

Saint Leger

Saint Leger, settori Praniania e Andaluse

Saint Leger

Saint Leger, le Vallée du Toulourenc

Saint Leger

Saint Leger, le Mont Ventoux

Saint Leger

Si fa sera alla face sud di Sain Leger