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Never The Same – Serata SAG del 20 Maggio 2016

Never say never but Never the Same” ho ripetuto nella mia testa centinaia di volte questa frase da quando ho messo le mani sulla magica roccia del Madagascar.

Un gioco di parole che calza a pennello con la bellezza della via, della parete e con il sogno di raggiungere la vetta nel miglior stile possibile.

Nella scalata come nella vita capita di vivere momenti molto intensi che lasciano il segno, una lacrima, un sorriso o semplicemente un ricordo.

Non si può vivere se non si accettano le difficoltà e le sfide, pur sapendo le possibili conseguenze. Il bello è provarci, poi l’idea diventa sogno che raggiunge l’apice una volta coronato.

Nel bene e nel male, avventure e momenti intensi intrisi di incertezza restano impressi nella mente e mai sarà più lo stesso.

La splendida serata del 20 Maggio al Teatro Miela di Trieste, organizzata dalla Società Alpina delle Giulie sezione triestina del CAI, è stata l’ultima occasione di presentare “live” al grande pubblico il “format” di serata da noi sviluppato, l’estratto del nostro progetto condiviso, la personale visione e le avventure di Andrea, Gabriele, Enrico e Leonardo.

E’ stata una serata grandiosa. Una partecipazione calorosa e numerosa. Tanto affetto, entusiasmo, cuore e l’ultimo saluto a Leonardo.

Quattro ragazzi mountain-addicted si sono messi in gioco, la città e la gente venuta da fuori hanno risposto, tanta l’energia e tutto in nome della montagna.

Mai avremmo pensato che quella serata sarebbe stata un così grande successo, e non sarà mai più lo stesso.

Grazie di cuore a tutti.

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Da sinistra a destra: Claudia Norbedo (comunicazione), Roberto Vigini (presidente SAG), Gabriele Gorobey, Andrea Polo, Saverio D’Eredità, Enrico Mosetti, Marco Sterni, Leonardo Comelli, Amanda Vertovese (comunicazione)

La serata è stata presentata dall’amico Saverio D’Eredità che ne ha condotto le redini egregiamente affrontando con determinazione e capacità i vari momenti, anche concitati, che hanno strutturato l’evento. L’inizio dello show era per le 20.30 ma a quell’ora avevo già assistito a episodi di tensione all’ingresso tipo concerto rock. La capienza del teatro era al limite e circa duecento persone non sono potute entrare. La situazione ci stava sfuggendo di mano ma l’idea geniale è venuta a Saverio che ha detto: “ma perchè non facciamo la doppia serata?”. Quindi dopo le doverose scuse per il disguido, abbiamo avvertito le persone rimaste fuori che avremmo replicato verso le 22.30 subito dopo il primo spettacolo. Robe da matti ma è successo proprio a noi!

 

Alla seconda serata siamo rimasti colpiti nel vedere ancora la platea piena e ovviamente tanta gente  al bar del teatro che attendeva il post serata…

Pensiamo che in totale siano state circa 800 persone, davvero una buona promozione del nostro sport e un onore per noi aver proiettato in prima visione il film-documentario sulla nostra impresa in Madagascar. Una storia nata a Trieste nel 1998, ideata da Marco Sterni e portata a termine insieme al triestino Erik Svab e al trentino Rolando Larcher. Una cerchio chiuso nel settembre 2015 con la nostra prima libera del tiro chiave della via e con la salita in libera e in giornata. Non si poteva che chiudere in bellezza con una bella serata, un bel film, una bella storia e una grande idea.

Never the Same

Andrea Polo
Foto di Elena Facco

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In bilico tra cielo e roccia: una passione vissuta sulla punta delle dita

LocandinaMontagnaLa montagna, le arrampicate, i viaggi, raccontati dagli alpinisti Andrea Polo e Gabriele Gorobey.

Martedì 15 marzo ore 20.30 saremo ospiti alla serata organizzata dal Comune di Basiliano presso la sala conferenze del Centro civico di Villa Zamparo via Roma, 11 – Basiliano (UD).

La serata, a ingresso libero è rivolta a tutti, non solo a un pubblico di “addetti ai lavori”.
Parleremo di sport in montagna, di come noi la viviamo e in particolare porteremo la nostra testimonianza di arrampicatori. Racconteremo la nostra storia, della nostra “evoluzione verticale”, la passione e motivazione che ci spingono a praticare questo sport cercando di viverlo sempre al limite delle nostre possibilità.

La “fame di roccia” ci ha spinti anche a viaggiare parecchio, racconteremo della nostra spedizione in Madagascar dello scorso Settembre dove, oltre a essere entrati a contatto con un mondo estremamente diverso dal nostro, abbiamo realizzato due importanti ascensioni su una parete di granito alta 700m.

Concluderemo la serata parlando nuovamente delle nostre montagne di casa e presenteremo un nuovo filmato girato sulle Alpi Giulie durante le fasi di apertura di nuove vie di arrampicata.

Vi aspettiamo numerosi!
A presto

 

Viaggio a Spalato

Subito dopo Natale siamo scesi in Dalmazia per trascorrere qualche giorno nei dintorni di Spalato. Non ero mai stato in quelle zone ed ero molto curioso di vedrere con i miei occhi il grande potenziale di roccia di cui molto mi avevano parlato.

Trascorriamo i primi quattro giorni sull’isola di Brac, di fronte a Spalato. Arrampichiamo nella bellissima e nuova falesia di Smrka. La parete è stata attrezzata lo scorso Ottobre da un team del CAF francese, è esposta a Nord Ovest e offre un’arrampicata molto bella prevalentemente su canne (sui tiri di 8). La parete conta circa 25 tiri con difficoltà che partono dal dal 6c+ fino all’8c e prevalenza di tiri di livello 8. I Francesi e compagni hanno fatto un bel lavoro attrezzando tutte le stupende linee logiche della grande parete alta circa ottanta metri. Si arrampica su un calcare non sempre di ottima qualità ma fortunatamente le linee tracciate seguono i punti più belli offrendo delle stupende cavalcate su canne tra le più belle che si possano o immaginare. Un posto che davvero merita una visita!

Non siamo stati fortunati con le condizioni, prima nebbia e elevato tasso di umidità poi bora fortissima e gran freddo, non ci hanno permesso di apprezzare pienamente la bellezza dei tiri. Segnalo due tiri stupendi a canne, tra i più belli su cui ho avuto la fortuna di arrampicare nella mia vita: Happyness terapy 8a e Tufa addicted 8b. Già questi due tiri valgono il viaggio fino a qui! Speriamo di ritornare presto in altro periodo!

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Smrka

A Spalato ci incontriamo con Carlo e Elena che ci hanno raggiunti il 30 Dicembre. La mattina dopo il programma prevederebbe di arrampicare a Markezina Greda ma il forte vento gelido ci costringe a cambiare meta e ci dirigiamo verso Klobuk.

Dopo svariate avventure sulle strette e tortuose stradine croate, finalmente arriviamo alla falesia, un bellissimo e grande muro alto anche più di quaranta metri. L’esposizione al sole ci regala un bel clima caldo opposto a quello di markezina ma appena arriva l’ombra il freddo è pungente. Abbiamo fatto qualche bel tiro ma a nostro avviso chi ha attrezzato non ha fatto un bel lavoro sia come posizionamento degli spit che come linee di salita scelte. Ciò non toglie che la falesia è molto bella e merita certamente una visita. Vi è anche potenziale per attrezzare nuovi itinerari anche di livello facile.

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Luna e nebbie notturne

La sera consumiamo il nostro cenone tutti assieme e brindiamo al nuovo anno guardando dall’alto i fuochi d’artificio su Spalato. La mattina dopo partiamo presto direzione Omis. Facciamo un giro del canyon e rimaniamo stupiti della quantità e qualità della roccia. C’è ancora molto da fare a mio avviso in questa zona sopratutto per tiri di livello medio-alto. Siamo costretti a proseguire verso sud perchè i settori più interessanti sono esposti all’ombra e arrampicare in quelle condizioni di freddo sarebbe stato impossibile.

Scendiamo più a sud e poco prima di Brela saliamo alla grande parete, con annesso grottone vistamare, da poco attrezzata e denominata Vrulja. La parete è imponente e il panorama appaga dopo la ripida camminata. Per riscaldamento saliamo a resting un tiro sulla sx della grotta che credevo fosse 8a+ ma che scopriremo in seguito non era ancora stato salito. Non proprio ideale come riscaldo anche causa la roccia extrabrasiva ma molto bello e con delle sequenze divertenti. Anche questa parete piano piano va all’ombra e causa il freddo pungente siamo costretti a tirare i remi in barca.

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La costa Dalmata dalla falesia di Vrulja

Proseguiamo ancora verso sud fino a Drasnice dove trascorriamo la notte. Visto il tempo freddo e cielo variabile dedichiamo la giornata a esplorare alcune pareti. Saliamo all’imponente muro dove sono state aperte alcune vie di più tiri e sbinocoliamo per capire se c’è ancora spazio per una nuova via. La roccia sembra bellissima, strapiombante e con sezioni solo a canne. Sarebbe bello provare ad arrampicare ma c’è troppo freddo e la parete è completamente all’ombra, ritorneremo.

Ci spostiamo poi zona Makarska e esploriamo varie strutture rocciose con valido potenziale. Purtroppo le previsioni dal giorno dopo in poi danno pioggia e già in serata a malincuore iniziamo il viaggio di ritorno.

Per la cena facciamo tappa a Paklenica e per la notte a Senj. La sorpresa è al risveglio, durante la notte la fortissima bora ha congelato tutto, la pioggia della sera prima si è trasformata in neve e siamo costretti ad attendere alcune ore prima di rimetteci in marcia sulle gelate strade dalmate. Fortunatamente si riveleranno più pulite del previsto e nel pomeriggio rientriamo senza intoppi a Trieste.

In questo viaggio abbiamo arrampicato veramente poco, causa la meteo sfortunata e l’impostazione avventurosa che abbiamo dato alla vacanza ma è stato molto bello visitare  posti magnifici sempre alla ricerca di nuove pareti da scalare. Speriamo di ritornare presto per concretizzare le nostre fantasie e placare la nostra fame di roccia! Un grande grazie ai miei compagni di viaggio Sbisi, Davide, Carlo, Elena e ai ragazzi di padova che hanno dovuto rientrare dopo appena due giorni.

Buone arrampicate a tutti!