Triglavski Dom

Il 16 Aprile siamo partiti all’alba dalla Val Vrata puntando verso il Rifugio Triglavski Dom e possibilmente per la Vetta del Triglav, la più alta vetta delle Alpi Giulie e della Slovenia.

Siamo io, Silvia e Stefano, purtroppo Mose causa piccola dimenticanza ritorna a Sella Nevea.

Saliamo sci in zaino per circa 600m di dislivello poi calziamo gli sci e ci addentriamo nell’ampio circo dello Cmir puntando alla forcella Begunjska. Il vento fortissimo infastidisce e rallenta la nostra marcia. In forcella è ancora peggio e il vasto altipiano, dove al lato Nord orientale si trova il rifugio Valentin Stanic, è spazzato da raffiche che fisicamente ci buttano proprio a terra.

Triglavski Dom

Foto Stefano Roiatti

Mentre un gruppetto di tre italiani decide di scendere, noi proseguiamo verso il Triglav. Facciamo il lungo traverso dell’altipiano, aggiriamo un contrafforte roccioso e risaliamo fino a giungere al Rifugio Triglavski Dom, 2515m.

Consumiamo il buon pranzetto e attendiamo che la vetta principale del Tricorno si mostri ij tutta la sua imponenza. Purtroppo non succederà e considerando anche l’intensità del vento a circa 90km decidiamo di rinunciare alla vetta. Valutiamo anche di fermarci per la notte e tentare la cima il giorno dopo ma le previsioni danno un deciso peggioramento quindi decidiamo di rimandare la cima al prossimo anno e ci prepariamo alla discesa.

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Selfie al Rif. Triglavski Dom – Foto Stefano Roiatti

Risaliamo brevemente fino in cresta poco dietro il rifugio, mettiamo gli sci e iniziamo la lunga discesa! Belle curve nella prima ripida parte iniziale poi un lungo traverso e la risalita a forcella Begunjska. Di nuovo sci ai piedi e via veloci nell’ampio vallone dello Cmir dove affrontiamo l’ultimo tratto pianeggiante con le braccia aperte come fossero la vela di una barca e spinti dal vento riprendiamo la discesa e affrontiamo gli ultimi stupendi pendii dell’ampio vallore che domina la Val Vrata.

Sciamo fino all’ultimo centimetro l’ultima lingua di neve poi a piedi scendiamo il ghiaione e infine il bellissimo bosco di faggi fino all’auto.20160416_152739

Gita stupenda per l’ambiente maestoso e selvaggio. La sciata è un pò discontinua ma a mio avviso molto bella comunque. Peccato per la cima ma da lì non scappa!

Scheda gita:
Dislivello: circa 1600m fino al Triglavski Dom, circa 2000m
Tempo: 5 ore fino al rifugio e 6.5 alla cima
Esposizione: Nord-Est
Pendenza max: 40 gradi
Classificazione gita: 3.1, F+ fino al rifugio, AD fino in vetta , E3

 

 

 

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