Photogallery on Tom et je ris, 8b+ in Verdon

Ho trascorso tutto il mese di Settembre a Parigi per lavoro e mai avrei immaginato di ritornare a breve in Verdon. Dopo un paio di settimane il lovoro era ben impostato e “dall’alto” mi comunicano che quel fine settimana potevo rientrare a casa. Immediatamente inizio a pianificare…

Pochi giorni prima Barbara Raudner mi aveva scritto che stava partendo per il Verdon assieme a Hannes. L’idea prende forma, scrivo immediatamente a Barbara, ho tre giorni liberi e mi piacerebbe tanto scattare qualche foto su Tom e je ris. Le previsioni sono ottime, Barbara e Hannes rispondono entusiasti, è un’occasione da prendere al volo!

Venerdì lavoro mezza giornata e a ora di pranzo parto da Parigi super motivato. Mi piace molto viaggiare, vedere posti nuovi anche solo dal finestrino dell’auto e non ho mai attraversato la Francia in questo senso di marcia. La giornata è stupenda, ventilata, ideale per guidare e finalmente dopo nove ore non-stop arrivo a destinazione. Barbara e Hannes mi accolgono calorosamente e anche io sono davvero felice di rivederli, abbiamo un sacco di storie e avventure da raccontarci, trascorriamo una bellissima serata da climbers!

La bellissima casa provenzale in the middle of nowhere

La bellissima casa provenzale in the middle of nowhere

La mattina dopo festeggiamo il compleanno di Barbara con tanto di torta e candeline poi partiamo direzione Grotta de Galetas. Noleggiamo una canoa, carichiamo tutta la nostra attrezzatura e remiamo una decina di minuti fino alla base della grotta. Il posto è pazzesco, uno strapiombo incredibile a buchi. Veloce riscaldo e parto incoscientemente deciso (forse troppo) su Pue l’Fion, un viaggio di quasi 40m grado 8b+.
Mi diverto come un pazzo, movimenti strafisici su prese buone, agganci, tallonaggi, passaggi dinamici, una gran via molto impegnativa. Raggiungo la sosta senza troppi problemi anche se sento di aver speso molte energie. Una volta a terra la stanchezza mi presenta il conto…ho le braccia di legno, la giornata purtroppo finisce qui. La via è stupenda e spero di ritornare presto.
Sulla strada del ritorno ci fermiamo a casa di Bruno Graou, è sempre un piacere scambiare quattro chiacchiere con un personaggio del genere.

Photo by Hannes Raudner Hiebler

Tom e tje ris – Photo by Hannes Raudner Hiebler

La mattina di domenica ci svegliamo presto, è il giorno delle foto su Tom.
Ci trasferiamo in auto sulla Rive Gauche da dove in poco meno di un’ora a piedi si raggiunge la sosta di calata della via. Mi calo per primo e predispongo il tutto in attesa che Barbara mi raggiunga. Quando tutto è in ordine Hannes mi da l’ok e finalmente inizio ad arrampicare. L’aderenza è ottima e mi gusto al massimo la bellezza dell’arrampicata, scalo fluido e leggero fino al riposo dopo i primi 15 metri di via dove poi mi fermo per permettere a Hannes di piazzarsi più in alto. Mi sento bene, è ventilato ed è fantastico poter arrampicare ancora una volta su questo tiro stupendo.
Per le foto scalo la via due volte,nel frattempo anche Barbara prova i suoi metodi e verso le quattro ci ritroviamo tutti in cima alla via contenti della bellissima giornata. Ritorniamo a La Palud per l’aperitivo e casualmente troviamo Francois Guillot (uno dei pionieri dell’arrampicata sportiva in Verdon) che festeggi 71 anni e fa ancora il 6c! Francois è una persona magnifica ed è veramente piacevole parlare con lui o semplicemente ascoltare i suoi racconti.

Photo by Hannes Raudner Hiebler

Tom e tje ris – Photo by Hannes Raudner Hiebler

Lunedì il tempo è brutto ma, approfittando di una schiarita, raggiungiamo nuovamente la calata di Tom et je ris. Vorremo fare ancora delle foto ma purtroppo il tempo è instabile e si sta preparando un temporale, a malincuore siamo costretti a rientrare con le pive nel sacco. Sulla strada del rientro andiamo a dare un’occhiata a una falesia vicino al Pont du Soleil ma, a causa dell’altissimo tasso di umidità, dopo un paio di tiri molto belli decidiamo che non ha senso insistere e rientriamo a La Palud.
Martedì mattina sveglia alle quattro e mezza, nove ore di macchina, arrivo a Parigi verso le tredici e trenta, lavoro fino alle sei e mezza e poi finalmente rientro in albergo…giornate lunghe he-he-he!
Ringrazio di cuore Barbara e Hannes per l’ospitalità e l’affetto che sempre manifestano nei miei confronti. Un ulteriore grazie ad Hannes per la sua pazienza, cortesia e per le bellissime foto!
Ciao

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